I miei racconti e romanzi sono sempre legati a Venezia con il suo particolare ambiente naturale e l'importante eredità storica. Nei miei libri troverai sempre riferimeni storici autentici e particolarità legate alla conformazione architettonica della città, come tradizioni e leggende tipiche che potrai da te riscontrare. I miei personaggi vivono spesso quello che ogni veneziano deve vivere e cioè l'essere stato messo da parte, senza aver tuttavia mai aver perso dichiaratamente o aver sbagliato qualcosa di particolare. Ricordo a tutti che Venezia non fu mai sconfitta sul campo, ma ceduta con trattati che oggi definiremo commerciali, come il trattato di Campoformio del 1797.
Ho sempre creduto nella comunicazione come strumento di accrescimento personale, ho insegnato nella nella scuola primaria statale e sono laureato in Scienze dell'Educazione. Possiedo un diploma superiore triennale in relazioni di aiuto, che insieme al diploma di Operatore socio sanitario (Regione Veneto), mi ha permesso di lavorare per anni in "casa famiglia" con ragazzi meno fortunati.
Dopo un lungo percorso, ho conseguito a Cardiff nel 2016 la qualifica di Trainer in Programmazione Neuro linguistica direttamente da R. Bandler, il fondatore della PNL e coinventore della disciplina .
Il Teatro non è esattamente una competenza, ma una predisposizione che chiunque possiede naturalmente. Dal bambino che imita un genitore fino al grande attore, la capacità di immedesimazione ci appartiene istintivamente. Oltre ad essere divertente, recitare serve a sviluppare comprensione nella comunicazione, condivisione nella socialità, empatia nei rapporti umani.
Decisamente singolare l’intervento nella notte tra sabato e ieri dei vigili del fuoco di Venezia che hanno portato in salvo cinque ragazzi americani, turisti arrivati dal Colorado, e che avevano deciso di passare la notte del Redentore all’isola di Poveglia. Alla ricerca di fantasmi. E qualcosa deve averli decisamente terrorizzati visto che sono stati notati nella notte tra sabato e ieri sull’isola, intenti ad urlare con tutto il fiato che avevano in corpo per chiedere aiuto. L’allarme ai vigili del fuoco è stato dato dall’equipaggio di una barca a vela che transitava nelle vicinanze. L’equipaggio ha sentito le urla dei cinque giovani ventenni provenienti dall’isola e ha avvisato i vigili del fuoco che sono arrivati sull’isola e hanno caricato a bordo dell’autopompa lagunare gli spaventati e suggestionati turisti e, dopo averli tranquillizzati, li hanno portati a terra. Sani e salvi. I cinque ragazzi americani, tutti del Colorado, si erano fatti portare sull’isola da un taxi lagunare per trascorrere la notte alla ricerca di fantasmi. La Nuova Venezia
18 Luglio 2016
La caccia ai fantasmi può avere esiti imprevisti. Intrappolati in un'isola deserta della laguna veneziana, dei Ghosthunters dovranno confrontarsi in una sola notte con i propri fantasmi interiori e le tante ombre che popolano l'isola. Storia di amori, redenzioe e morte, dove il passato e il presente sin trecciano, tra realtà oggettiva e concreta realtà allucinatoria.
Questi racconti, concatenati tra loro, sono il frutto di un lavoro creativo che si riferisce non tanto all'isola storica della città di Venezia, ma piuttosto alla barena e alla confinante Riviera del Brenta . È questo naturale arcipelago lagunare , con le sue paludi e terre emerse, a condizionare il contesto cittadino umano, intrecciando i destiniattraverso latipica fauna e flora selvatica, in maniera spesso imprevedibile e misteriosa.
P.S: IL termine sagge nel sottotitolo indica la maturità a cui tutti noi prima o poi giungiamo, così come il termine novelle, non equivale alla dicitura "fiabe per bambini", che anzi non sono adatte alla lettura per certe situazioni narrate.
Durante il carnevale di Venezia nel 1980, una madre ripercorre con la figlia la storia che ha coinvolto l'intera famiglia insiema a tante altre persone, Dalla Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri, storia di scelte, amori e morte, tra orrori e misfatti e desiderio di redenzione.Sullo sfondo storico che muta, istituzioni ufficiali e organizzazioni segrete plasmano il destino dei personaggi, che dovranno operare sotto la spinta della necessità, e l'esigenza di salvare la propria integrità morale.
Alla presenza di " Athanor", Lo spirito personificato della città, la storia si dispierga bel oltre la città di Venezia, fino a Salò e lla vicina ex Jugoslavia.
È una tragica pagina di storia di quasi 80 anni fa quella che emerge dal misterioso ritrovamento a Chioggia di uno scatolone contenente un Leone dorato di San Marco. Potrebbe essere infatti la statuina che ornava la plancia della motonave Giudecca affondata, forse per errore, dagli alleati nel 1944, davanti a Pellestrina
Un alone di mistero aleggia intorno al ritrovamento di un pacco sui gradini della torre di Sant’Andrea, a Chioggia. Lo scatolone è stato rinvenuto dal professor Luciano Bellemo, storico e curatore del museo dell’orologio che è ospitato proprio nella millenaria torre campanaria di Sant’Andrea. All’interno la statuetta di un leone alato, forse il Leone marciano, in bronzo dorato. Ornava la plancia del piroscafo Giudecca, che collegava Venezia a Chioggia. Bombardato e affondato da aerei alleati davanti a Pellestrina, il 13 ottobre del 1944. Forse nessuno potrà mai verificare se il Leone dorato recapitato anonimamente, sia davvero appartenuto al Giudecca, dichiara il professor Bellemo. Si tratta comunque di una di quelle sagome, che ornavano i battelli maggiori dell’Acnil azienda comunale di navigazione interna lagunare, confluita nell’ACTV nel 1978. Ovvero un leone simbolo di San Marco, poggiante con entrambe le zampe anteriori sul libro aperto con le pagine rivolte verso l’alto. Questo reperto si trova ora esposto nell’ingresso della torre di Sant’Andrea, collocato su un piedistallo, appositamente realizzato dai volontari del museo. Secondo Luciano Bellemo è probabile che, l’oggetto sia stato salvato da qualcuno durante la demolizione della motonave. Avvenuta nell’immediato dopoguerra, oppure durante i lunghi mesi in cui il natante sostava in acqua.
Oltre alla statuina del Leone lo scatolone conteneva anche un gonfalone tricolore da cerimonia, in tessuto sintetico, pertanto relativamente recente. Recante immagini a carattere religioso, probabilmente, spiega il professor Bellemo, chi teneva in casa questi oggetti ha sentito l’obbligo morale di farli avere a un’istituzione pubblica affinché siano condivisi dall’intera comunità.
L’articolo completo a : https://www.veneziaradiotv.it/blog/il-mistero-del-leone-ritrovato-chioggia/
Oggi a Venezia vige la legge del commercio più sfrenato. Pochi resistono e gli altri vivono in terraferma o con l'attività della pesca. Molto degrado morale, ma anche desiderio di riscatto e redenzione specie legato all'antica immagine della Serenissima. I protagonisti hanno come forma mentis l'acqua, con solo due tipi di azione psicologica possibile: attraversarla o galleggiare. L'immaginario liquido è così parte del presente oscuro, da cui si può comunque itravvedere la luce come rinnovamento e opportunità. Cinque storie di rinascita e riscatto.
Tra il deserto di Sonora e una villa veneta dal passato nobiliare, si snoda una storia oscura che affonda le radici in un'antica stirpe divisa tra Italia e Messico di dall'Ottocento.
In Messico, durante un rituale legato alla Sacra Muerte, un uomo italiano viene brutalmente ucciso. Un'informatrice dell'FBI assiste alla scena e invia un messaggio che collega il sacrificio a una famiglia veneta e ad un misterioso figlio in pericolo. Poco dopo, anche lei viene eliminata.
In Italia nella storica villa Pelcher, una confraternita dalle origini venezianee sudamericane influenza le sorti della famiglia e degli affari locali. Tra debiti, ambizioni, tradiementi e segreti mai sepolti
A fine Settecento, Napoleone ridisegna i confini dell’Europa con conflitti sanguinosi. Venezia viene ceduta all’Austria, frantumando l’orgoglio dei suoi spaesati abitanti, derubati della loro millenaria identità culturale. Uno scaltro ufficiale veneziano parte per la Campagna d’Egitto dove conoscerà alcuni antichi misteri lì sepolti. Combatterà poi con i corsari per rompere l’assedio di Genova, fino a sbarcare poi ad Haiti per ristabilire l’ignominia della schiavitù, in antitesi ai valori della Rivoluzione Francese.
In una Venezia isolata, la sua compagna diventa amica di una contessa eccentrica, accedendo ai salotti dell’aristocrazia decaduta. Rimarrà così invischiata nelle trame di personaggi senza scrupoli, che sfruttano la miseria con l’usura, e la prostituzione con le truppe straniere. Un austero ufficiale austriaco dà la caccia ad un tesoro scomparso dalla contabilità del vecchio Stato Veneziano.
Il fascino del nuovo ordine mondiale incita i popoli nel bellicoso sogno di Napoleone, mentre la magia popolare condisce di mistero le continue vessazioni di chi è costretto a restare, in anelli esistenziali sempre più concentrici, che alla fine coincideranno proprio a Venezia.